Associazione Culturale Aristocrazia Europea

lunedì 6 maggio 2013

Beata Maria Cristina di Savoia.

Città del Vaticano, 3 maggio 2013 (VIS). Nel pomeriggio di ieri il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza il Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Nel corso dell’Udienza il Sommo Pontefice ha autorizzato la Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti la Beatificazione della Venerabile Serva di Dio Maria Cristina di Savoia, Regina delle due Sicilie (1812-1836).
 
Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione per le Cause dei Santi a promulgare il decreto che riconosce il miracolo attribuito all'intercessione di Maria Cristina di Savoia, regina delle Due Sicilie, moglie di Ferdinando II di Borbone, morta a soli 23 anni a Napoli nel gennaio 1836. Il riconoscimento rappresenta il passo decisivo per la beatificazione della sovrana. Maria Cristina, nata a Cagliari nel novembre 1812, era la figlia minore di Vittorio Emanuele I di Sardegna e dell'arciduchessa Maria Teresa d'Asburgo-Este. Sposò nel 1832 Ferdinando II, divenendo regina delle Due Sicilie. Era di sentimenti religiosissimi ed estremamente devota: si trovò a vivere in una corte il cui stile di vita era molto lontano dalla sua sensibilità. Maria Cristina morì non ancora ventiquattrenne per i postumi del parto, nel dare alla luce l'unico figlio Francesco, che sarebbe salito al trono e che sarebbe stato l'ultimo re del regno delle Due Sicilie.
 
 

Morta la Contessa Margherita Falletti di Villafalletto.


 
Accademia de' Nobili in lutto per la morte della
Contessa Margherita Falletti di Villafalletto.

venerdì 3 maggio 2013

Il Fronte Europeo della Tradizione in Portogallo.


Nell’ambito del rafforzamento del “fronte europeo della tradizione”, il Nobile Cav.Dott. Roberto Jonghi Lavarini, Freiherr von Urnavas, Delegato per l’Italia della Walser Uradel Kulturverein (WUK – CILANE), si è recentemente recato in Portogallo. Dopo visitato Cascais, luogo dell’esilio di Sua Maestà Umberto II di Savoia, ultimo Re d’Italia, Jonghi, che è anche membro corrispondente del Colegio Heraldico Antoniano de Lisboa ( http://www.colegioheraldico.com prestigioso sodalizio aristocratico presieduto da S.E. il Conte Don Francisco Acedo Fernadez Pereira, Duca di Candia) si è incontrato con la Segreteria della Casa Reale Braganza del Protogallo ( http://www.casarealportuguesa.org ), con i rappresentanti locali del Sovrano Militare Ordine di Malta ( http://www.ordemdemalta.pt ) e con i dirigenti dei movimenti monarchici, patriottici e tradizionalisti portoghesi.



giovedì 2 maggio 2013

NET CISOM SMOM 2013


Guglielmo Re d'Olanda.




 
Sua Altezza Reale il Principe Ereditario Guglielmo Alessandro Orange Nassau è assunto al Trono come nuovo Re d'Olanda. Succede alla Regina Madre Beatrice. che ha abdicato. Nuova Regina dei Paesi Bassi è la bellissima argentina Maxima, figlia di un ex ministro del governo militare del Generale Jorge Videla, molto popolare e considerata come una nuova "Evita".
 
 

giovedì 18 aprile 2013

robertojonghi.it

Roberto Jonghi Lavarini ha 40 anni, è felicemente sposato con Veronica ed ha due figlie di 11 e 6 anni, Beatrice e Ludovica. Laureato in Scienze Politiche alla Università Statale di Milano, lavora come consulente immobiliare (compravendita e ristrutturazioni) nella società di famiglia ed è iscritto a diverse associazioni di categoria.
Cristiano Cattolico praticante, fedele alla Tradizione, è Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro e Volontario del Corpo Italiano di Soccorso del Sovrano Militare Ordine di Malta. Appassionato di storia, cultura, araldica, tradizioni religiose e popolari, enogastronomia e sagre paesane, è molto legato alle radici ed alla identità Walser (tedesco-vallese) della propria famiglia e fa parte del gruppo folkloristico del suo paese di origine, Ornavasso.
Da sempre coerente militante di destra, è stato: Segretario del Fronte della Gioventù di Milano, Dirigente Provinciale del Movimento Sociale Italiano, Dirigente Regionale di Alleanza Nazionale e della Fiamma Tricolore della Lombardia, Consigliere Circoscrizionale e Presidente della Zona Porta Venezia, per due volte candidato alla Camera dei Deputati come Indipendente ne La Destra.
Attualmente, per scelta, non ricopre alcuna carica politica e non è iscritto a nessun partito ma collabora con svariate associazioni culturali e testate giornalistiche, partecipando a diverse trasmissioni televisive come opinionista.

René Resciniti de Says: Presente!

Un uomo di un'altra epoca. Che seppe vivere nella nostra. Il 17 aprile dell'anno scorso, a causa di un ictus, trapassava a Parigi . Aveva avuto il suo battesimo di scontro in piazza nel 1967: fu subito un giovanissimo Camelot du Roi (letteralmente Strilloni del Re, in effetti il servizio d'ordine dell'Action Française). Di origine italiana da parte di madre, René amava l'Italia ma si sentiva appieno francese. Lo rammento in compagnia dell'allora inseparabile Philippe cantare ad ogni serata tra amici Douce France di Charles Trénet. Eternamente spiantato non si privava mai di rifornirsi dal sarto né di farsi confezionare scarpe su misura. Lo soprannominarono Néné - l'élégant. Monarchico convinto e nazionalista assoluto, René, uomo di gusto, di cultura, di arte, di gastronomia, fu soprattutto un guerriero. Non disertò mai la guerra civile che si stava snodando in più punti del pianeta e che aveva come bersagli da abbattere la cultura classica, la tradizione europea, la potenza e la coesione francese. René combatté, non proprio in senso figurato, a Parigi, in Africa, in Libano e in America Latina. Non aveva l'abitudine di raccontare le proprie gesta né di vantarsene. Molte di esse non le conosco ancora, di alcune ho saputo dopo la sua ascesa ai Campi Elisi. Ho conosciuto gente di tutte le latitudini, di ogni provenienza, di ogni lingua e di tutte le sensibilità. Raramente ho incontrato qualcuno che nel dopoguerra abbia unito pensiero e azione al punto di non aver attraversato la vita in modo fuggevole e impalpabile. Fu solo negli ultimi anni, anni di pace nella disfatta, di routine nell'inazione, di amarezza davanti al gregge dei contemporanei, che trascinò la sua vita senza alcun piacere d'esser sopravvissuto alle sue guerre. René ha vissuto con eleganza: sotto il vestito ci fu un uomo. Merce rara. (Gabriele Adinolfi)