Associazione Culturale Aristocrazia Europea

mercoledì 1 ottobre 2014

Aquila Imperiale al Conte Crociani.

 
Per i suoi indiscutibili meriti culturali internazionali in difesa della tradizione europea e cristiana, il Conte Cavaliere di Gran Croce Prof. Fernando Crociani Baglioni, patrizio romano, Cavaliere di Grazia e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta e dignitario di diversi ordini cavallereschi, ha recentemente ricevuto la prestigiosissima onorificenza spagnola della Gran Croce dell'Ordine Imperiale di Carlo V.

giovedì 25 settembre 2014

giovedì 26 giugno 2014

Associazione Storica della Nobiltà Italiana - ASNI

 


 
 
Associazione Storica della Nobiltà Italiana
Iscritti al Libro d'Oro della Nobiltà Italiana
 
 
Segreteria generale
 
 
Gentile Roberto Jonghi Lavarini,
 
Finalmente è arrivato il grande giorno!
Dopo diverse settimane di duro lavoro per assicurare la migliore start-up possibile, ecco l'evento che vi avevamo tenuto in serbo: abbiamo dato vita

all'Associazione Storica della Nobiltá Italiana,

l'Associazione della Nobiltá nel Terzo Millennio!
Vi invitiamo tutti a visitare e navigare nel sito dell'ASNI, http://www.asni.it e vi diamo il piú caloroso benvenuto da parte dei Soci Fondatori e del Consiglio di presidenza: Ugone Spinelli Barrile di Marianella, Filippo Bruno di Tornaforte, Filippo Maria d'Aubert, Filippo Vergara Caffarelli, Giovanni Barracco, Gabriele Alliata di Villafranca, Alberto Caracciolo di Marano, Loris Castriota Skanderbegh, Carlo Longo de Bellis, Ettore d'Alessandro di Pescolanciano, Amedeo Miceli di Serradileo, Andrea Nuñez del Castillo, Barberina-Maria Oltrona Visconti Carissimo, Sebastiano Uzielli de Mari, Giuseppe Manzoni di Chiosca e Marco Lupis Macedonio Palermo di Santa Margherita!
L'ASNI prevede diverse categorie di soci:
- I Soci Effettivi (categoria nobiliare), sono esponenti di famiglie nobili iscritte nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana, (edito dal 1920 a cura del Collegio Araldico Romano sotto la supervisione scientifica del Corpo della Nobiltà Italiana – CNI) .
- I Soci Corrispondenti, sono esponenti della Nobiltà non italiana; la loro candidatura necessita della presentazione di almeno un socio effettivo.
- I Soci Simpatizzanti, in numero indeterminato, sono i cultori a qualunque titolo delle discipline dell’Associazione Storica della Nobiltà Italiana; la loro candidatura necessita della presentazione di almeno un socio effettivo.
- I Soci Benemeriti, in numero indeterminato, sono persone fisiche, giuridiche o associazioni che contribuiscano in maniera rilevante, con speciali elargizioni o in diverso modo, al conseguimento dei fini sociali dell’Associazione Storica della Nobiltà Italiana.
Per iscriversi: http://www.asni.it/iscriviti.html
Il Direttivo dell'ASNI è qui: http://www.asni.it/il-direttivo.html
Vi segnaliamo anche la nuova pagina facebook, dove vi invitiamo a mettere il vostro "mi piace" : https://www.facebook.com/associazionestoricadellanobiltaitaliana
Vi aspettiamo!
http://www.asni.it/notizie/17-maggio-nasce-lasni-lassociazione-della-nobilta-nel-terzo-millennio
 
 
 
Associazione Storica della Nobiltà Italiana
Iscritti al Libro d'Oro della Nobiltà Italiana
 
 
Palazzo Ferrini-Cini, Piazza di Pietra 26, 00186 Roma
Corso di Porta Nuova 32, 20121 Milano
Fax +39 06 23314506
Email: info@asni.it  – Web: http://www.asni.it
Cod. Fisc. 97691530154
 
 
 
 
 
 
 
L’Ufficio Stampa
 
COMUNICATO STAMPA
 

17 maggio: nasce l'A.S.N.I.

L'associazione della Nobiltà Italiana nel Terzo Millennio

 

Un evento storico per tutti i discendenti delle autentiche famiglie storiche della Nobiltà Italiana, quello che il 17 maggio ha visto riuniti presso il Circolo della Caccia, in Largo Fontanella Borghese a Roma, diciassette gentiluomini italiani, che hanno dato vita

all'Associazione Storica della Nobiltà Italiana, in sigla A.S.N.I.

Un'associazione per la Nobiltà Italiana nel Terzo Millennio.


Finalmente, dopo molti decenni nei quali il corpo nobiliare, formato dai discendenti delle vere famiglie storiche italiane (iscritte nel
Libro d'oro della Nobiltà Italiana), sembrava essersi in qualche modo "ritirato nell'ombra" della Storia e del nostro Tempo, oggi i Nobili italiani hanno scelto di tornare protagonisti, dando vita a un'associazione che possa rappresentarli efficacemente e dare loro un'unica voce.
L'Associazione Storica della Nobiltà Italiana vuole rappresentarli con un'immagine moderna e al passo con i tempi, dimostrando come i discendenti delle famiglie nobili italiane abbiano ancora molto da dire e da proporre al loro Paese.

I Nobili italiani infatti, oggi non vogliono più rassegnarsi a sottostare a quella
rappresentazione caricaturale e macchiettistica che i Media, e i luoghi comuni diffusi, hanno troppo spesso contribuito a diffondere.
Oggi i discendenti delle famiglie che - piaccia o non piaccia - hanno fatto la storia dei mille borghi italiani e quindi dell'intera Nazione,
vogliono tornare protagonisti e mettersi al servizio della collettività e dell'attualità, dimostrando come essi siano invece - per la stragrande maggioranza - persone moderne, inserite nel mondo del lavoro e delle professioni, che danno il loro contributo giornaliero al progresso della Nazione con umiltà e spirito di servizio, e così vogliono continuare a fare anche e soprattutto attraverso l'A.S.N.I.

E attraverso l'A.S.N.I. dicono
basta al proliferare di falsi nobili in tv e sui mezzi di informazione, ai falsi libri nobiliari, agli "istituti araldici" che spacciano titoli truffaldini etc. Al fatto, insomma, che così facendo, una larga parte della storia del nostro Paese, che passa attraverso la storia delle famiglie nobili e storiche, venga stravolta e falsata. Ribadendo quindi che i rappresentanti delle famiglie storiche italiane,  la nobiltà italiana, quella vera, quella non "pataccara", quella riunita e rappresentata dall'A.S.N.I., non vuole  più restare inerte di fronte al proliferare di falsi, truffe e millantatori.
Per questo lo
Statuto dell'Associazione prevede che, per combattere efficacemente il dilagare di falsi, la stessa possa intraprendere azioni legali nei confronti  dei responsabili, con possibilità di costituirsi parte civile nei relativi procedimenti, ove ve ne siano i presupposti.

L'Associazione Storica della Nobiltà Italiana, con i suoi
quasi millecinquecento iscritti che costituiscono già da adesso una larghissima rappresentanza del corpo nobiliare italiano, non vuole crogiolarsi nella nostalgia di questo o quel pretendente a troni perduti, ma nasce invece perfettamente conscia dell'attuale realtà istituzionale italiana.
La XIV disposizione transitoria e finale della nostra Costituzione, infatti, ha stabilito che"i titoli nobiliari non sono riconosciuti", ma
certamente non li ha cancellati dalla Storia, e infatti ha permesso il riconoscimento dei relativi predicati quale "parte del cognome", a rimarcare proprio il legame storico delle famiglie nobili con il Territorio, l'ex feudo, e il predicato territoriale che appunto lo ricorda.
Da oggi gli esponenti della Nobiltà nel Terzo Millennio hanno una nuova "Casa"; moderna, ma nel rispetto delle tradizioni, attuale e al passo coi tempi ma nel ricordo della loro eredità morale e storica:
l'Associazione Storica della Nobiltá Italiana
Iscritti al Libro d'oro della Nobiltá Italiana
.

Roma, 17 maggio 2014

A.S.N.I. - Associazione Storica della Nobiltá Italiana
Iscritti al Libro d'Oro della Nobiltá Italiana
Palazzo Ferrini-Cini, Piazza di Pietra 26, 00186 Roma
Corso di Porta Nuova 32, 20121 Milano

Per informazioni: info@asni.it
Ufficio stampa: ufficiostampa@asni.it

giovedì 19 giugno 2014

“Deutschen Adel der Alpen”

COMUNICATO UFFICIALE (in lingua italiana).
I rappresentanti di venti tre antiche famiglie delle minoranze etniche e linguistiche germaniche delle Alpi italiane (Cimbri, Mocheni, Sappadini, Saurani e Walser), a tutela delle proprie tradizioni e del proprio specifico patrimonio storico e culturale, ha deciso di unirsi sotto la sigla “Deutschen Adel der Alpen” (Nobiltà Germanica delle Alpi) e di aderire alla “Internationaler Adelsverband” (Associazione Internazionale della Nobiltà, con sede centrale a Francoforte in Germania).  La stessa assemblea ha indicato il Nobile Dott. Roberto Jonghi Lavarini Freiherr von Urnavas (Delegato per l’Italia della WUK, Walser Uradel Kulturverein, Associazione Culturale internazionale della Antica Nobiltà Walser, Membro Corrispondente della SGI, Società Genealogica Italiana, e Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro), come proprio rappresentante sia presso la “Tiroler Adler” (Associazione della Nobiltà Tirolese con sede a Brunico, Bolzano) che presso la neonata Associazione Storica della Nobiltà Italiana (ASNI con sede centrale a Roma). Lo stesso Jonghi ha avuto pieno mandato per contattare i rappresentanti delle numerose famiglie storiche, appartenenti a tutte le altre minoranze presenti in Italia, a partire da quelle franco provenzali ed occitane di Piemonte e Valle d’Aosta, per creare un coordinamento, delle sinergie culturali ed anche per concordare una azione congiunta per chiedere il riconoscimento ufficiale da parte della CILANE (Commission d'information et de liaison des associations nobles d'Europee, la più importante associazione nobiliare europea) e l’inserimento nella prossima edizione del Libro d’Oro della Nobiltà Italiana (edito dal Collegio Araldico di Roma).

Dr. Roberto Jonghi Lavarini Freiherr von Urnavas (Delegierter Walser Uradel Kulturverein für Italien, Korrespondierendes Mitglied der Italienisch Genealogical Society und Ritter des Ordens der Heiligen Mauritius und Lazarus) Vertreter der "Deutschen Adel der Alpen".





 

mercoledì 12 marzo 2014

Ordine dei Santi Contardo e Giuliano



 
 
 
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Per perpetrare e ricordare non solo i Personaggi e gli Avi, ma anche i Santi, che hanno contraddistinto la Storia di questa Famiglia, Contardo del Ramo Ducale d’Este, Santo e Protettore di Broni e Giuliano l’Ospitaliere al quale è dedicata la Contea e Signoria della Famiglia d’Este Orioles, esercitando la Fons Honorum, S.A.S. Don Antonino II d’Este Orioles, ha fondato, con proprio Decreto, nell’anno 1860 l’Ordine dei Santi Contardo e Giuliano .
I motivi che spinsero il Duca Antonino II, il giorno 31 Agosto 1860 a fondare e dedicare l’Ordine di Collazione della Famiglia, dedicandolo ai Santi Contardo e Giuliano e ponendolo sotto la Loro Santa Protezione, sono sicuramente da ricercare nelle brevi e sintetiche notizie biografiche, che di seguito si riportano.
 
San Contardo d’Este
 
San Contardo nacque a Ferrara nel 1216, primogenito dei principi d'Este, signori della Città. Già nei primi anni della sua giovinezza Contardo sentì la voce di Dio che con forza lo chiamava ad abbandonare le ricchezze terrene e il diritto di successione, per vivere in povertà, pellegrino del Vangelo sulle strade d'Europa, senza un luogo in cui trovare riparo, sull'esempio del Maestro Divino. Il giovane principe, lasciata Ferrara con alcuni compagni, si mise in viaggio verso il Santuario di San Giacomo di Compostela, edificando con la sua fede e semplicità chiunque incontrava. Giunto a Broni (Provincia di Pavia, Diocesi di Tortona), cadde ammalato ed espresse il desiderio di essere ivi sepolto qualora lo cogliesse la morte. E così avvenne il 16 Aprile 1249. Alcuni prodigi impedirono che tutto ciò avvenisse nell'anonimato e rivelarono la santità dello sconosciuto pellegrino (le campane si misero a suonare da sole e splendenti fiammelle si accesero accanto al corpo), suscitando la venerazione dei bronesi che tumularono il santo corpo con tutti gli onori, nella chiesa parrocchiale, già Collegiata, poi eretta in Basilica Minore. San Contardo fu venerato con culto approvato da Papa Paolo V e arricchito di indulgenze da Papa Urbano VIII . La memoria liturgica della salita al cielo è celebrata il 16 Aprile, mentre la memoria della traslazione del corpo all'interno della Basilica Minore di San Pietro Apostolo in Broni è celebrata, con grande concorso di popolo e processione, l'ultimo sabato di Agosto.
 
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San Giuliano
 
La storia parla di un benestante mercante fiammingo dal carattere duro e vendicativo che un giorno, partito per la caccia, non esita ad uccidere il padre e la madre coricati nel suo letto credendoli la moglie e il suo presunto amante. Dopo questo fatto decide di cambiare vita e di migrare per l'Europa in cerca dei bisognosi; è una vita di preghiera e di espiazione. Dopo anni ed anni di cammino arriva sulle rive del fiume Potenza dove traghetta da una parte all'altra pellegrini e malati di lebbra. La leggenda vuole che un giorno un malato di lebbra stava cadendo dalla sua barca e lui non si tirò indietro dal dargli la mano salvandolo dalle acque; quel lebbroso era il Signore che con quel gesto voleva vedere se Giuliano fosse cambiato in cuor suo. Il reale pentimento, la reale voglia di espiazione e la vita dedicata alla preghiera e ai poveri bisognosi malati lo fecero diventare santo.
E’ noto inoltre, che al Santo Giuliano, è dedicata la Chiesa Patronale fatta costruire dal Conte e Signore di San Giuliano Don Antonino d’Este Orioles nell’anno 1668, nella località di Tortorici, denominata appunto San Giuliano, località che per volere del Vicere di Sicilia, Francesco Maria Caetani Regnante Filippo IV di Spagna è parte delle Titolature Comitali e della quale la famiglia gode Diritto di Signoria.
Il giorno 15 del Mese di Agosto dell’Anno 2010, l’attuale Capo di Nome e d’Arme della Serenissima Casa Ducale e Comitale d’Este Orioles, nella qualità di Gran Maestro, ha reso più attuali ai tempi gli originali statuti, adottando anche l’Uso delle Decorazioni, nelle Classi di Cavaliere di Gran Croce decorato di Collare; Cavaliere/Dama di Gran Croce; Commendatore/Dama di Commenda; Cavaliere/Dama.
Ha altresì istituito quale Gran Maestro, Motu Proprio, per premiare tutte quelle genti o Enti Associativi ed Enti Morali, meritevoli e che si sono distinte nel campo della Filantropia; dell’Assistenza Sociale e della dedizione alle classi meno abbienti, la Medaglia di Merito in unica Classe. L’Ordine, nel rispetto degli Originali Statuti e nelle consuetudini della Famiglia, viene concesso in Rarissimi Casi, attraverso il Decreto Motu Proprio a firma del Gran Maestro.
 

 
Sua Altezza Serenissima il Gran Maestro Duca
Don Antonino d'Este Orioles


 
Diploma di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Contardo e Giuliano concesso al Nob.Cav.Dott. Roberto Jonghi Lavarini, Walser Freiherr von Urnavas.



lunedì 10 febbraio 2014

Società Genealogica Italiana

 
 
 
SOCIETA’ GENEALOGICA ITALIANA
Italian Genealogicalm Society – Societè Italienne de Genalogie
 
 
 
Comitato Scientifico Editoriale - 2014
 
Presidente e Fondatore/Founder and President
 
Il XIII Duca di San Donato/the 13th Duke of San Donato
 
Membri onorari/Honorary Members
 
prof. Edoardo A. Lèbano, Professor Emeritus of Italian Department of French and Italian, Indiana University Bloomington, USA
prof. Alfredo Capone, già Ordinario di Storia Contemporanea all'Università degli Studi di Roma Tre, Italia
prof. don Rubén Alberto de Gavaldá y Castro, Dr. H.C., Presidente dell'Instituto Heraldico de Buenos Aires
prof. Hernán Alejandro Olano-García, MSc., PhD., Professore Associato all'Universidad de La Sabana, Bogotà, Presidente dell' Academia Nacional de Heráldica de Colombia
 
Membri effettivi e corrispondenti/Elected Members and correspondents
 
conte dott. don Francisco Acedo Fernández Pereira, Duca di Candia, Conte del Sacro Romano Impero, Accademico della Pontificia Accademia Cultorum Martyrum e della Pontificia Accademia Tiberina in Roma (effettivo)
principe don Gabriele Alliata di Villafranca, principe del S.R.I., cav. di Onore e Devozione del S. M. Ordine di Malta (corrispondente)
don Alberto Caracciolo dei principi di Marano, patrizio napoletano (corrispondente)
prof. Antonio Caracciolo, Docente di Filosofia del Diritto all'Università degli Studi La Sapienza di Roma, Italia (corrispondente)
nobile dott. Loris Castriota Scanderbegh  (corrispondente)
marchese avv.to don Roberto Celentano, barone di Motta della Regina, patrizio di Giovinazzo (effettivo)
conte Francesco di Colloredo-Mels, signore di Colloredo , Mels e ville annesse (corrispondente)
conte cav.gr. cr. prof.  Fernando Giulio Crociani Baglioni, cav. di Grazia e Devozione del S.M. Ordine di Malta, Presidente dell'Istituto di Studi Storici Beato Pio IX, Membro effettivo del Collegio Araldico (dal 1982)  (corrispondente)
barone dott. don Salvatore Cucco-Marino Protopapa (corrispondente)
nob. dott. Roberto Jonghi Lavarini, Freiherr von Urnavas, Delegato per l’Italia della Walser Uradel Kulturverein  (corrispondente)
principe prof. Peter Frankopan, docente di Storia Bizantina all'Università di Oxford , direttore dell' Oxford Centre for Byzantine Research, Oxford (Inghilterra) (corrispondente)
dott. Carlo Longo de Bellis dei marchesi di Laterza, patrizi di Rutigliano e Casamassima (corrispondente)
marchese dott. don Marco Lupis Macedonio Palermo dei principi di Santa Margherita,  13° duca di San Donato, patrizio di Giovinazzo, Docente in Storia della Genealogia e Storia del Diritto Nobiliare al Master Universitario di 1º livello in Scienze Araldiche e Genealogiche, Università di Castel Santagelo – Roma, Membro del Collegio Araldico (dal 1990) (presidente)
barone avv.to Rosario Salvatore Migliaccio di Sanfelice, avvocato ecclesiastico, Membro del Collegio Araldico (1999) (corrispondente)
marchese prof. Giuseppe Parodi Domenichi di Parodi, Presidente dell'Accademia Archeologica Italiana, Genova, Italia (corrispondente)
prof. Sylvie Pollastri, Docente Esterno al Dipartimento di Studi Letterari e Filologici, Università degli Studi della Basilicata (corrispondente)
prof. Roberto Romano, docente di Filologia Bizantina al Dipartimento di Filologia Classica “Francesco Arnaldi”, Università degli Studi di Napoli Federico II (corrispondente)
conte Charles Said-Vassallo dei principi Sayd, fondatore del Libro d'Oro della Melita / Maltagenealogy (Australia) (corrispondente)
barone avv.to Fancesco Decio Scardaccione, nobile patrizio di S.Arcangelo (effettivo)
 
Membri collaboratori/Contributors
 
nob. Daniele di Leo-Pata
comm.re prof. Emilio La Greca, Commendatore dell'Ordine al Merito Melitense (SMOM)
dott. Juan Carlos Marino Montero (Argentina)
nobile avv.to Alfredo Petillo
 
Segretariato - Tesoreria/Secretariat – Treasury
 
 Fax +39 06 23314506
 
 

 
LIBRO d'ORO della NOBILTA' Mediterranea
Famiglie Nobili elencate:
 
A
degli Abati, dell'Acaya, Acciaioli, Acciapaccio, Accolti, Acquaviva, Acton, d'Adda, Adilardi, Adorno, d'Afflitto, Agnese, Airoldi, d'Alagno o d'Alagna, Albani, Alberti, Alberti di Bormio, Albertini, degli Albizzi, Aldobrandeschi, Aldobrandini, d'Alemagna, Aleramici, degli Alessandri, d'Alessandro, d'Alesso, Alighieri, Alidosi, Aliprandi, Alliaga Gandolfi, Alliata, Altavilla-Hauteville, Altemps, Altieri, Altieri Albertoni, d'Alena, Álvarez de Toledo, d'Alviano, d'Ambrosio, Amato (d'), Amedeo di Lamporo, Ammirà seu Amirà, d'Amore, Amoretti, d'Ancora, d'Andrea, Andreasi, Andriani di Milano, Andriani di Sondrio, Anelli, Angeloni, Angioini, d'Annunzio, Antonini, d'Appiano d'Aragona de Ayerbis, d'Aquino, d'Aquino di Caramanico, d'Aquino di Taranto, Aragonesi (Bellonidi), Aragona (Trastamara), Arianiti Comneno, Arborea, Arborio Mella, Arcamone, d'Arcano, Arcelli, Archinto, Arcimboldi, Arcoloniani, Arcussia, d'Ardia, Argentero, Arese Lucini, Ariosto, Arnuzzi de' Medici, Asburgo-Lorena, Asburgo-Toscana, Asinari, Assanti, de Athen, Attems, Avagliano o Avigliano, d'Avalos, d'Ayala Valva, d'Ayerbe d'Aragona
B
Bacallar, Bacio Terracina, Badoglio, Badolato, Bagatti Valsecchi, Ballero, del Balzo, Banchieri, Barbaro, Barbazzi, Barberini, Barbiano di Belgioioso, Barbo, Barbo von Waxenstein, di Bari, Basso della Rovere, Basurto, Bava Beccaris, de Baumont Bonelli, Beccadelli di Bologna, Beccaria di Valtellina, Belgrano d'Argentina, Conti Belgrano, Bellonidi (Aragonesi), Berlingieri, Berlinguer, Bernardini della Massa, Bertola d'Exilles, Besta di Teglio, Bettoni Cazzago, Bevilacqua, Bianchi, Bianchi di San Secondo, Biandrà, Biandrate di San Giorgio, Biglia, Birago, Blagay, Blagay von Ursini, Boarelli, Boboni, Boccapianola, Boiardo, Bologna, Bolognini Attendolo, BombriniBonaccolsi, Bonaccossi, Buonaparte - Bonaparte, Boncompagni Ludovisi, Bon Compagni, Bonelli, Bonito, del Bono, Borbone, Borea d'OlmoBorea Ricci, Borgazzi, Borghese, Borri, Borromei, Borromeo, Boschetti, Bosquets, Botta, Bottiglia di Savoulx, Bourbon, Brambilla Carminati, Brambilla di Civesio, Brancaccio, Brancalasso, de Brancas, Brancia, Branciforte, de Brandis, Brandolini d'Adda, Braschi, Brignole Sale, Brivio, Broglia, Brondo, Brunas Serra, Brunengo, Bruno di Tornaforte, Bucca d'Aragona, Buglione, Buonarroti, Buondelmonti, Busca, Busca Arconati Visconti, Buschetti
C
Cadello, Cadorna, Caetani o Gaetani, Caffarelli (ex Negroni), Giudici sovrani di Cagliari, Cagnola, Caimo, Caissotti, Calcagnini, Calcagno, Calvi, Calvi di Bergolo, da Caimo, Camarda, Campanaro Adorno, Campori, Camposampiero, Canalis, Canani, de Candia, Candiano, de CandidaCantelmo, Canzano (duchi di), Capasso, Capece Aprano, Capece Baraballo, Capece Bozzuto, Capece Galeota, Capecelatro, Capece Latro, Capece Minutolo, Capece Piscicelli, Capece Scondito, Capece Zurlo, Capone, Capponi, Conti di Capraia, di Capua, Caracciolo, Carafa, Carandini, Carandinò, Caravita, Carbone, Carcano, Carcassona (I), Carcassona (II), dalle Carceri, de Cardenas, Carignani, Carlotti, Carminati di Brambilla, Carnevale, di Carpegna, da Carrara, Carrega Bartolini, Carron, Carròs, Carucci (Caruccio), Casali, Casana, Castaldo, Casati, Cassini, Castelbarco, Castelvetro, Castiglioni, Castriota Scanderbeg, Castromediano di Limburg, Castropola, Catemario, Cattaneo della Volta, Cavalcabò, Cavalcanti, Cavaniglia, Cavriani, da Ceccano, Celentano, Cenci, Cenci Goga, Ceriana Mayneri, Cerini, Cesarini, Cesi, Ceva Grimaldi, Challant, Chiabrera, Chiaramonti, Chieppio, Chigi Albani della Rovere, Cicinelli, Cicognara, Cigala o Cicala, Cilea, Cima, Cima della Scala, Cinarchesi di Corsica, Ciocchi dal Monte, Cipriani o Cipriano (di Nicotera), Cisa Asinari di Grésy, Cito Filomarino, Clerici, Collalto, Colleoni, Colloredo, Colonna, Concini, Condulmer, Confalonieri Strattmann, Contrari, Coppola, Coppola di Canzano, Coppola di Gallicchio, Cordara, Cordero di Montezemolo, Cornaggia Medici, Coronini di Cronberg, Correale, Correale Medici, Correale Santacroce, da Correggio, Correr, Corti, Corso (Corsi) d'Istria, Corsini, Costa, Costa di Polonghera, Costa Sanseverino, Costanzia, Cotta, Crescenzi, Crisafi, Crispo, Crivelli, Cybo, di Cucagna, Cuccomarino, Cusani, Cuttica.
D
E
F
G
Gabaleone, Gabrielli della Regola, Gabrielli di Carpegna, Gaddi, Gaetani (Caetani), Gaetani di Cassaro, Gagliardi, Gallarati, Gallarati Scotti, Gallerani, Gallesio Piuma, Gallio, Gallone, Galluccio o Gallucci, de GemmisGenova, de Giovanni Greuther, Giudici sovrani di Gallura,, Gambacorta, Gambacorta di Ardore, Gambacorta di Melicuccà, Gambara, Gandolfingi, della Gatta, Gattilusio, Gattini, Gazzelli, Genoese, Genoese Laboccetta. Genoese Ramirez, Genoese Zerbi, Genovés, Gesualdo, della Gherardesca, Ghilini, Ghisi, Ghislieri, Gianotti, Giglioli, Ginori Conti, Giordano, de Giovanni Greuther, Giovanelli, Giovio, Gironda, del Giudice, Giulini, di Giura, Giusso, Giustiniani, Giustiniani (Zustinian), Gnoli Ricciardi, da Goano, Gontéry, Gonzaga, Gotti Porcinari, Gozani, Gozzadini, Graneri, Granito, Grassi, Grazioli, Greppi, Greuther, Grillo, Grimaldi, Grisi Rodoli, Groppler di Troppenburgo, Grotto, La Grua Talamanca, Gualandi Cortevecchia, Gualengo, Guasco Gallarati, Guerrieri Gonzaga, de Guevara, Guevara Linch, Guglielmi Grazioli Lante della Rovere, Guicciardini, Guidi, Guidi (di Volterra), Guidobono Cavalchini
H
I
L
M
Macedonio, Macedonio de Maione, Machiavelli, Machiavelli (di Ferrara), Madruzzo, Maffei, Magalotti, Maggi, Magnocavallo, Majnoni d'Intignano, Malaguzzi Valeri, Malaspina, Malaspina della Chiesa, Malatesta, Malvezzi, Malvinni Malvezzi, Mami, Mancini, Mancini Mazzarino, Mandelli, Manfredi, Manfredingi, di Maniago, Manin, Mannu, Manso, Mantica, Manzoni, Maraldi, Marazzani, Marelli, Marenco, Maresca, Maresca Donnorso Correale Revertera, Marescalchi, Marescotti, de Mari, Marigliano del Monte, de Marinis (Castagna), Marliani, Marmont du Haut Chanp,  Marmonti,  Martelli, Martin, Martinengo, da Marzano, Massa, Massimo, Mastelloni, Mastrilli, Matarazzo, Mattei e Antici Mattei, Mattoli Modestini, Mayneri, Mazuranic, Mazzarino, Mazzetti di Pietralata, Medici di Marignano, de' Medici, del Medico Staffetti, Medinaceli (duchi di), Medina Sidonia (duchi di) del Mercato, Melano, Meli-Lupi di Soragna, Melzi, Melzi d'Eril, de Mendoza di Tropea, Messanelli, Migliaccio, Miglio, Migliorati, Milano Franco d'Aragona, Millo, Minerva, Minervini, Miniscalchi Erizzo, Minucci, Mirelli, de Miro, Mistruzzi di Frisinga, Moccia, Modica de Mohac, Mocenigo, de Mojana di Cologna, Monaco di Arianello, Moncada, Monforte di Laurito, Monforte di Nola, Monroy, Montalto, Montani, del Monte Santa Maria (Bourbon), Montecuccoli, da Montefeltro, Montel, Montholon-Sémonville, Monti, Monti della Corte, Monticelli della Valle, della Morea, Moreschi, Mormile, Moroni, Morozzo, Morra, Mossi, Mosti Estense, Muscettola
N
O
P
Pacca, Pacelli, Pagani, Pagano, Paleologo, Palermo di Santa Margherita, Paliaci di Suni, Pallavicini, Pallavicino, Palma d'Artois, Pamphili, Panciatichi, Panciera di Zoppola, Pandone, Papafava de' Carraresi, Pappacoda, Partistagno, Pasqualigo, Pasqualino, Paternò, Paveri Fontana, Pavoncelli, de' Pazzi, Pecori, Pellicano, Perego di Cremnago, Peretti, Perez Pompei, Perrelli Tomacelli Filomarino, Perrone, Pes di Villamarina, Petra, Peyretti, del Pezzo, Piatti, Piccolomini Todeschini d'Aragona, Pico, Pico Gonzaga, Pignatelli, Pignone del Carretto, Pinto y Mendoza, Pio di Savoia, Piola Daverio, Piossasco de Rossi, Pipino, Piromallo Capece Piscicelli, Pironti, Polcenigo, da Polenta, Pompei, Ponzani, Ponziaco, Porcia, Porcinari, del Pozzo, di Prampero, Premarino, Prenestino, Priego (conti di), Prisciani, da ProcidaProtonobilissimo, Protopapa, Protospataro, Provana, Provenzale, Pucci, de Puppi, della Pusterla
Q
R
S
de Sabran, Sacchetti, Sacrati, Salazar, Salis Zizers, Sambiase, Sanchez, Sanchez de Luna d'Aragona, San Donato (duchi di) Sanfelice, Sanframondo, Sangineto, di Sangro, Sanseverino, Santangelo, Sanudo, Sanvitale, Sappa de' Milanesi, Signori di Sassuolo (de Magreda), Savelli, Savoia, Sbaglia. Scaglione, della Scala, Scardaccione (alias Sinerchia), Schiavi, Lo Schiavo, Sciacca, Scillato, Semitecolo, Serbelloni, de la Serna, Serponti, Serra, Serra di Uta, Sersale, de Seyssel d'aix, Sfondrati, Sforza, Sforza Cesarini, Siginolfo, Sinerchia (di Matera), Simi de Burgis, di Simiana, Simonetta, Sinibuldi, Siscara, Sisto y Britto, Smeducci, Sobreri, Sobrero, Soderini, Soldonieri, Somis, di Somma, Sommaripa, Sommi Picenardi, Sormani, Spadafora, Sparavieri, di Spilimbergo (I e II), Spinelli, Spinelli di Giovinazzo, Spolverini, Staiti, Stampa, Steno, Stirpe Luporum, Strambone, Strassoldo, Strozzi, di Sus
T
U
da Uzzano, Uboldi de' Capei
V
W
Z